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mercoledì 29 maggio 2013

Ciccio sposa Viola

Che nomi strani, ma in realtà è il connubio tra un ristorante nell'entroterra riminese ed una birra artigianale, rispettivamente "Il Ciccio" e "Viola".

Il locale in questione è molto caratteristico, troverete stampe moderne mixate con tavoli e sedie country, un camino davanti a cui sedersi su poltroncine zebrate con due grandi labbra rosso fuoco.
In sala Francesco vi coccolerà con la sua dolcezza, mentre Tiziano delizierà il vostro palato dalla cucina.
Tutto self made, fresco di giornata e sperimentale.
Hanno proposto un menù da abbinare ad una birra, in cui la stessa veniva servita non solo per accompagnare le portate ma anche utilizzata per la loro cucina.
Era la birra "Viola", prodotta da un imprenditore locale, in memoria del nonno che orgoglioso della sua nuova e fiammante Fiat 127 diceva sempre "la va come una viola".
Bionda, rossa o doppio malto, tre tipologie con tre diverse gradazioni per accompagnare dei formaggi stagionati, della pasta ripiena o un arrosto non importa: il sapore deciso, fresco e gli aromi che sprigiona vi conquisteranno.
Interessante la versione gelatina ricavata dallo chef per accompagnare i formaggi, in sostituzione della solita confettura: è riuscito a mantenere il sapore della birra in un alimento sottoposto ad alte temperature prima di arrivare a temperatura "+4" sulla vostra tavola.
Non posso che consigliare vivamente il ristorante ed il suo "rollè di manzo cotto alla birra Viola ripieno di speck, fontina e funghi" accompagnato dalla Viola N. 3 (in assoluto la mia preferita), una bionda doppio malto, dal dolore ambrato ed un retrogusto amarognolo tipico del luppolo impiegato nella sua fermentazione.
Se siete amanti dei primi non perdetevi la pasta fresca, viene fatta da loro, e potrete gustarne una versione spessa e ruvida come solo le nostre nonne riescono a fare.
Ciliegina sulla torta? Un mascarpone con le fragole, cremoso, compatto e areato a puntino: me ne sarei fatta fuori una cofana (come si dice in dialetto nel profondo sud, il mio Salento).
 
Vivamente consigliato per papille gustative goduriose :-P
 

domenica 12 maggio 2013

L'Orto

Settimana scorsa ero ad Empoli ed abbiamo pranzato in questo ristorantino in città: l'Orto.
 
E' un vero e proprio giardino in città, lo stile mixa lo shabby chic al provenzale, passando da un saletta ad un altra in ambienti naturali e integrati tra esterno ed interno, con un intermezzo: la cucina.
 
Questa è una nota davvero positiva, perché quando un ristorante permette ai clienti di vedere quello che accade in cucina, questo è in genere sinonimo di "garanzia, qualità e pulizia".
 
Il servizio è celere e informale, come il locale del resto, ma con la simpatia tipica dei toscani che mette subito di buon umore.
 
Essendo una colazione ed aspettandoci un pomeriggio impegnativo abbiamo optato solo per qualcosa di leggero: un primo ed un dolce.
 
Che dire? I classici e tipici pici cacio e pepe erano da urlo, abbiamo anche provato la versione "mare" con tonno e capperi ed anche questi erano fantastici.
 
Poi abbiamo concluso degnamente con una tarte tatin "estiva" che mi ha riportato all'infanzia ed a quella che preparava mia nonna quando ero piccola, che accende accende le mie papille gustative e la mia gola ogni volta che sento le parole magiche "torta di mele".

Buon appetito e non perdetevi questo suggestivo localino che vi porterà oltre la "città".

venerdì 8 marzo 2013

Tripadvisor: eterno dilemma

Avete presente la margherita con il suo "m'ama - non m'ama" e ti chiedi sempre "vero o falso", bè con trip è la stessa cosa.
 
Premetto che non leggo mai le recensioni e che guardo solo le foto degli utenti relative ai bagni delle camere dell'hotel in cui vorrei soggiornare, visto che raramente vengono pubblicate sui siti istituzionali, o comunque ci sono in genere solo le immagini delle suite.
 
Cercavo un ristorante per una cena a tema per un gruppo di venti persone.
 
Mi imbatto nella Braceria di Piazza Tre Martiri a Rimini, ristorante pugliese.
 
Telefono per fissare un incontro.
 
Mi reco lì, parlo con il titolare, concordo menù e prezzo e, cosa non da poco, mi permette di confermare il numero preciso dei commensali anche la mattina stessa della cena entro le undici, perché loro vanno a fare la spesa in tarda mattinata.
 
Questo vuol dire due cose:
  • notevole disponibilità e attenzione alle esigenze del cliente;
  • fanno la spesa giornalmente e quindi è sempre tutto fresco.
Ero quindi fiduciosa che la scelta fosse azzeccata, ma non avevo previsto un colpo di scena: mezz'ora prima dell'orario fissato, uno dei partecipanti alla cena, comunica il contenuto delle recensioni del ristorante presenti su tripadvisor.
 
Panico: solo una positiva, per il resto l'aggettivo migliore era "pessimo".
 
A questo punto però non si poteva annullare tutto, anche per correttezza e si va a cena incrociando le dita.
 
Siamo arrivati ed il personale si occupa del ritiro di tutti i cappotti per riporli nel guardaroba e questo è un plus notevole, perché vuol dire che non si impregneranno di odori strani.
 
Gli antipasti sono stati tantissimi, caldi e freddi, a base di formaggi, carne e verdure, oltre al mitico e tipicissimo purè di fave bianche con pane fritto (sono pugliese e so quello che dico): hanno rispettato la tipicità della cucina pugliese casalinga senza lesinare sulle quantità.
 
Come primo abbiamo scelto le orecchiette con le cime di rapa, si sono offerti di farle sia con che senza acciughe (la ricetta le prevede) e per venire incontro a tutti hanno servito il peperoncino a parte; detto questo il giudizio della tavola è stato "buone"!
 
La grigliata mista di carne prevedeva due taglieri diversi, la classica carne alla brace e poi una rivisitazione, come gli involtini di pancetta o i bocconcini di pollo fritti, perché diciamolo pure: al sud si frigge un po' tutto!
 
Degna conclusione i vassoi di frutta fresca e dolci, oltre ad un caffè per arrivare a casa con gli occhi aperti.
 
Perché ci serviva il caffè?
Perché siamo rimasti a chiacchierare sino all'una di notta, ma nessuno ha dato segni di insofferenza o ci ha velatamente invitato ad uscire presentandoci il conto: anche questo non capita spesso.
 
Quindi tutti contentissimi e soddisfatti sia della cucina che del servizio e da qui nasce la domanda: siamo stati nello stesso posto?
 
Anche noi ci andavamo per la prima volta, però forse non ci aspettavamo di mangiare le tagliatelle al ragù essendo un ristorante che propone una cucina differente.
 
Se vado al pugliese lo faccio per mangiare i piatti tipici e non gli gnocchi,e se al sud gli involtini di pancetta o interiora sono una cosa tipica, nel tagliere ti arriverà quello e negli antipasti la carne al sugo, come vuole la tradizione.
 
Il sud ha le sue tradizioni, la Romagna altre, quindi non condanniamo un servizio se diverso da casa nostra quando comunica chiaramente che non è romagnolo.
 
Volete sapere se continuerò a non leggere le recensioni su tripadvisor? La risposta è si!
 
Volete sapere se ci tornerei? La risposta è si!

venerdì 22 febbraio 2013

Aperi-chic

Cosa sarà mai questo Aperi-chic?
 
Un aperitivo a basa di pesce: dalle cruditè alle insalate passando per i maki.
 
Il benvenuto del Caffè dell'Orto è un piatto con ostriche, scampi e limone candito, carpaccio di tonno con le fragole e carpaccio di salmone e ananas, tutto rigorosamente crudo e freschissimo.
 
Al buffet, per chi non ama particolarmente le cruditè tanti antipasti freddi e insalate sempre di mare ed una varietà infinita di maki.
 
Il dilemma è se siamo in un bistrot della Costa Azzurra o in un sushi bar in Giappone, beh nessuno dei due: siamo a Rimini sulla nuova darsena.
 
Direttamente sul mare e nella patria del pesce azzurro e dello strozzaprete.
 
Per finire lo chef ha deliziato tutti con un dessert a base di fragole e mascarpone.
 
Buona musica, buon vino, buon pesce e l'allegria di tutti noi: una serata che è stata un vero successo.
 
Speriamo la rifacciano.
 
Per info e dettagli trovate la pagina del Caffè dell'Orto anche su facebook, per cui "stay tuned": a volte ritornano!
 
Ps: ho mangiato tante di quelle ostriche da far paura!!!!! :-P

giovedì 21 febbraio 2013

Kanji: all you can eat da 10 e lode

Sono nuovamente stata a Milano in trasferta ed ho provato un nuovo fusion restaurant.
 
La zona? Stazione centrale e per essere precisi via F. Filzi al 10
 
Il locale è piccolo, ma molto curato e pulito.
Tanto rosso e nero, sedie comode e nonostante non sia immenso, la disposizione dei tavoli permette comunque una certa privacy e libertà di conversazione.
 
Il servizio è celere, cosa insolita per un ristorante giapponese, in quanto la preparazione tutta manuale e meticolosa non va di pari passo con la "velocità", anzi tutt'altro.
 
Sia i piatti freddi che caldi sono ottimi, il pesce di ottima qualità e i tagli molto magri.
 
Cosa vi consiglio?
Sicuramente i tiger roll, le tartare con la loro salsina sfiziosa, i mini-involtini fritti e la tempura.
Io sono golosissima di gunkan e li ho provati tutti: una vera libidine!
 
Poi libero sfogo alla fantasia, il menù è ricco e vario.
 
Per finire non perdete il sushi ice-cream: ottimo sia il gelato che la gelatina di farcitura.
 
Essendo piccolino, meglio prenotare, almeno la sera, ma se vi viene una voglia irrefrenabile di sushi mentre siete in ufficio, sappiate che sono aperti anche a pranzo
 
Il prezzo di tanto ben di dio?
Solo € 22,50 a persona a cui aggiungere solo il costo delle bevande e di eventuale caffè ed ammazza caffè, ma a patto di non lasciare nulla nel piatto.
 
Direi che è un buon compromesso ;-)

martedì 5 febbraio 2013

Camelot: il purgatorio

Non è l'inferno, non è il paradiso, quindi non resta che il purgatorio.
 
Sono andata a cena da Camelot - gustoepalato a Misano Adriatico settimana scorsa.
 
Dall'esterno sembra una villetta con uno scoperto antistante dove parcheggiare, dentro è piccolo e raccolto, perché la veranda con i tavoli esterni è fruibile solo in estate.
 
L'arredamento è di gusto, semplice, ma di effetto.
 
Molto bello il tessuto grezzo del tovagliato, in questa colorazione naturale che trasmette una sensazione di rilassamento, grazie anche al contributo delle luci soffuse.
 
Lo stesso vale per le stoviglie, non male la linea delle posate e molto minimal chic i piatti di portata in porcellana bianca con un motivo decorativo, ton sur ton, solo sul bordo.
 
Il servizio è ottimo, sono molto gentili e premurosi, nonostante non ci fosse più nessuno, ci hanno permesso di restare sino all'una di notte senza dar segno di insofferenza e senza inviti "velati" ad andar via.
 
Per il cibo non sono andata in estasi, me nemmeno all'inferno: è un po' come né bianco o nero, ma grigio.
 
Tutto buono, preparato bene (eccetto la salsa che accompagnava il mini tortino di patate che era un po' troppo saporito) e le porzioni erano giuste.
 
Il problema? Che ancora non ho capito se ci voglio tornare.
 
Si mangia male? Il servizio è scadente? Non ci torno!
Ma nessuna di queste cose mi sono successe in questo ristorantino di Misano Adriatico.
 
Servizio ottimo, cena buona ma non orgasmica: cosa faccio?
 
Penso che a questo punto sia solo questione di palato e gusti, probabilmente per voi sarà da orgasmo anche il cibo.
 
Consigliato a chi ama la cucina romagnola rivisitata e la carne (che devo dire era magrissima e tenera) e un servizio puntuale.
 



giovedì 31 gennaio 2013

California Bakery: gli States a Milano

Torta al cioccolato belga
Milano è casa mia ed anche se ora non ci vivo più ogni volta che ci torno amo scoprirne le novità ma nello stesso tempo ritrovare le mie ancore, sentirmi al sicuro.
 
Una delle mie ancore è "California Bakery", non solo pasticceria, ma anche delì, per un breakfast o un brunch american style o anche per uno spuntino pomeridiano.
 
Che abbiate voglia di dolce o di salato qui trovate tutto ciò che a livello culinario made in usa è presente nei vostri ricordi.
 
Dalle mitiche new york cheesecake sino a bagel, muffin o chocolate chip cookies: qualsiasi cosa deciderete di provare è davvero ottima ed è come la fanno in America.
 
Torta di cioccolato e pere
Inoltre potrete non solo acquistare i prodotti finiti, se siete di corsa, ma anche i preparati per deliziare i palati dei vostri cari in quei giorni in cui la cucina diventa il vostro regno.
 
Quando mi fermo per il week-end ci vado sempre per il brunch e sono affezionata al bagel con salmone ed i pancakes integrali, perché è la mia colazione tipo quando sono negli USA e mi sembra di essere lì.
 
Ritorno in un delì di New York, con queste seggiole in legno vintage, le pareti colorate, le piastrelle che rivestono parzialmente i muri, i tavoli piccolini, intimi, in legno e metallo, il succo di arancia e la brocca di caffè: non sono più a Milano, ma nella città più bella del mondo, dove tutto è vita.
 
Grazie a California Bakery perché mi fa vivere a New York, il mio sogno di sempre.

domenica 27 gennaio 2013

Ex Sergino dalla Manu: fuori come a casa

Dove siamo?
In un paesino sui colli che sovrastano Rimini e Riccione, a circa dieci km da entrambe le località marine, Mulazzano per la precisione.
 
Un portone che sembra quello di casa vi farà entrare in un bar che fa da ingresso ad un ristorante- pizzeria.
La sala che si snoda dietro al bar ha tre pareti completamente vetrate e questo permette di godere di una vista stupenda se riuscite ad arrivare quando il sole sta tramontando (il ristorante è chiuso a pranzo, quindi non è possibile vedere lo splendido panorama a mezzogiorno).
Una distesa di verde che arriva al mare.
L'arredamento è semplice, ma il locale è pulito ed il servizio cordiale ed efficiente.
 
La gestione è familiare e la signora Marina vi conquisterà con i suoi primi, che prepara come se lo facesse per i suoi figli, quindi con cura e amore, questo è garanzia di gusto e bontà.
Il benvenuto della cucina quando arrivate sono dei crostini con fagioli e funghi: da paura, spaccano (come si dice in Romagna quando qualcosa è buonissima), davvero ottimi.
Non parliamo poi della mitica zuppa inglese, non potete alzarvi da tavola senza averla assaggiata: fantastica!!!!! A me ricorda quella che mi preparava da piccola mia nonna, per darvi un'idea di quanto sia buona.
La pizza è spessa il giusto, ben cotta ed il condimento abbondante.
 
Il rapporto qualità prezzo? Super ottimo.
 
Consigliato per l'atmosfera rilassata e informale, per il cibo genuino e di qualità, perché si sta in relax come se fossi a casa, ma c'è la famiglia Leardini al completo che pensa a te, ti coccola e ti fa sentire bene.
Vale la pena farci un salto :-)

mercoledì 5 dicembre 2012

Shakti da Fichera

Ristorante in quel di Longiano, nell'entroterra romagnolo, a metà strada tra Cesena e Rimini.
Entrando ci si ritrova in un ambiente accogliente ed originale, fuori dai soliti canoni di arredamento, dove predominano i toni caldi ma decisi allo stesso tempo.
La mise en place è semplice ed essenziale ma perfettamente integrata con l'arredamento.
La cucina è il regno di Francesco Fichera, in sala la regina è sua moglie.
Una location di classe, elegante, ma dove non puoi non sentirti a casa, coccolato da due persone fantastiche che sanno consigliarti il vino ed il piatto giusto.
Io mi sono lanciata in una degustazione, affascinata dai racconti e dalla ricerca che ogni giorno Fichera fa sui prodotti migliori e sulle origini delle tecniche di cottura.
E' tutto self made, dal pane (non perdetevi i mini-panini a base di lenticchie) alla pasta.
Le mie papille hanno avuto un vero e proprio orgasmo appena sono entrate in contatto con la mousse di cachi accompagnata da castagne arrosto e manzo affumicato: non riesci a fermarti una volta iniziato a mangiare.
Francesco è anche riuscito a farmi mangiare un crostone con testina e riduzione di birra alla liquirizia (che deve il nome ai suoi bevitori più affezionati di un tempo: gli scaricatori di porto inglesi) ed io non mangio la "testina"!!!
Deliziosa.
Altra nota deliziosa una polpettina di coda alla vaccinara con panatura di frumento e le patate cotte nella cenere alle erbe aromatiche.
A pari merito con la mousse di cachi si sono classificati gli spaghetti alla matriciana, nella versione originale della ricetta, dove lo spaghetto è alla chitarra, ruvido e spesso, non esiste la salsa di pomodoro ed il guanciale è croccante al punto giusto: avrei chiesto il bis se non avessi avuto altre quattro portate ad attendermi.
La carne sia di bufalo che di maialino è risultata sempre saporita e tenerissima, la prima accompagnata dalla mitica patata alla cenere ed alle puntarelle, la seconda con deliziosi cipollotti al marsala.
Bisognerebbe quindi scrivere un post solo per i dolci: zabaione al mango con riccioli di cioccolato e torta di ricotta con confettura di albicocche.
La sensazione che ho provato dopo una cena così?
Avrei iniziato nuovamente a mangiare, avrei chiamato tutte le persone che conosco e gli avrei detto di raggiungermi per condividere questa esperienza con loro.
Perché? Cosa rende speciale Da Fichera? La riscoperta della cucina della tradizione, dei sapori del sud, che ti entrano dentro, dei metodi di cottura differenti e calibrati su ogni tipologia di materia prima, la selezione della stessa.
Porti la forchetta alla bocca e ti si apre il portone dei ricordi, il cuore si emoziona e ti sembra di ritornare nella cucina della nonna, dove c'era odore di casa e di buono.
Fichera alla Prova del Cuoco - Rai1
Tradizione e modernità sapientemente bilanciati, per attualizzare le reminiscenze del gusto.
Non pensateci due volte: correte da Fichera!
 

martedì 20 novembre 2012

QuartoPiano

E' il nome di un ristorante che occupa il quarto piano di un "centro congressi" e si estende anche al quinto con una meravigliosa terrazza da cui si vede tutta la città.
Dove? A Rimini.
Ci sono stata in occasione di una serata dedicata al matrimonio ed alla sua organizzazione a 360 gradi degustando un menù tipo a base di carne ed uno a base di pesce.
Sicuramente un plus per la scelta della cristalleria, molto belli i bicchieri, sia per il design che per il fatto di essere in vetro molto sottile.
D'effetto le cascate di swarovsky che dominano l'ambiente riflettendo la luce e creando un gioco che rende superfluo ogni tipo di allestimento.
Il servizio è stato accurato e puntuale, senza lunghe attese tra una portata e l'altra.
Ho gradito particolarmente il menù di carne, ottimo l'antipasto di lombata di coniglio con ripieno di fois gras e fantastico il filetto con panatura di porcini con una cottura perfetta: media ed al punto giusto.
Perchè l'ho preferito? Perchè aveva quel "quid" in più rispetto a quello di pesce, buono anche quello ma gli mancava quel qualcosa che colpisce al cuore.
Sono andata invece in brodo di giuggiole per la loro crema cagliata al limone con un velo di cioccolato in superficie, nonostante la sazietà del pasto ormai terminato, ne avrei mangiata una quintalata.
Le materie prime e la presentazione dei piatti è eccellente oltre che curata, ma senza essere pretenziosa, anzi invita all'assaggio, contrariamente a molti ristoranti che presentano le portate come assurde costruzioni simili a castelli di carte, dove appena cerchi di mangiare crolla tutto.
 
Lo consiglio vivamente ed è tra quei ristoranti in cui tornerò più che volentieri perchè mi è piaciuta la cura dimostrata sia per il cibo che per il cliente, due caratteristiche per me fondamentali.
 

domenica 4 novembre 2012

Paradiso: american bakery

Ma a Rimini sono diventati tutti filo americani?
Mah!
Spuntano come funghi le pasticcerie americane che si lanciano in cup cakes ed apple pie.
Come già detto, una non ha centrato l'obiettivo, va meglio invece con "Paradiso - Cupcake", in Piazza Mazzini.
Molto carino l'ambiente tutto color panna e toni di viola, un pò troppo shabby chic per i miei gusti (ho la nausea di questo stile e arredamento, sembra che non esistano altre idee da sviluppare e comincia ad essere "troppo e ovunque"), ma questo non vuol dire che non sia di effetto.
Piccolo ma di gusto, almeno non è sui toni del rosa, sarebbe stato poi davvero troppo scontato.
Bellissimo il packaging: una borsetta da portare a mano che racchiude i loro preziosi dolcetti.
Carina, pratica e stilosa.
La posizione non è il massimo della praticità, scordatevi di parcheggiare davanti e scendere a comprare un paio di cup cakes al volo, forse potrà essere un pò penalizzante e forse no, credo dipenda dal singolo.
Poi arriviamo alla parte importante: sono buoni oppure no i loro cup cakes?
La decorazione e la farcitura sono ottime, sia nella fattura che nel gusto, un lavoro di precisione e qualità delle materie prime.
La base alla vaniglia mi è piaciuta maggiormente di quella al cioccolato, in quanto era molto più friabile e soffice.
Non so se il cacao abbia asciugato leggemente l'impasto, molto probabile, forse va solo un attimino bilanciata la ricetta e poi anche queste saranno perfette.
Mi è dispiaciuto non avere trovato la red velvet ed i chocolate chip cookies, ma è un'ottima scusa per poterci tornare :-P
Sicuramente molto meglio della precedente esperienza, ma visto che qui mi hanno detto che nel pomeriggio si possono trovare i miei biscotti preferiti ed ogni giorno fanno una torta diversa, vi aggiornerò sulle prossime degustazioni.
Comunque per me è un "SI".

lunedì 29 ottobre 2012

Maky's Cake: no Magnolia

Dovreste ormai sapere che sono filo americana anche per il cibo e quando sento che aprono una pasticceria americana non posso che fiondarmi per provarla.
Questa volta però non è andata per niente bene.
Quando hanno aperto Maky's Cake a Rimini ho pensato che avrei potuto smettere di andare a Cesena solo per un pasticcino, bene ho preso una sonora cantonata.
In dieci anni che sono qui ho imparato che nessun bar ha i croissants burrosi perchè risulterebbero invendibili, in quanto fanno a pugni con il gusto dei romagnoli e questa nuova pasticceria ha ben pensato di calibrare un tipico dolce americano sui gusti degli indigeni.
La cream cheese non è dolce, la crema al burro sa di panna e non di burro, il ripieno non è cremoso, ma un pezzo di marmo e l'impasto non ha nulla di soffice e friabile.
Se si pensa che il mercato non sia pronto per un certo prodotto  perché farlo? 
Hai voglia di distinguerti? Crea un nuovo prodotto e dagli un nuovo nome.
Resto fedele alla mia Magnolia made in Usa e per ricordare continuerò ad essere una fidelity della mitica Kevin & Victory a Cesena.
Dreaming USA, forget Rimini ...

martedì 25 settembre 2012

Il Portico... : mah!

Mi hanno regalato un buono di quelli che si comprano sui siti tipo groupon o letsbonus per un menù pizza per due persone in questo ristorante/pizzeria di Riccione "Il Portico".
Sicuramente da sconsigliare, perchè per quanto sia abbondante ed economico, la qualità del cibo è scadente.
Il menù prevedeva un tagliere di salumi con gnocco fritto (che in realtà era un ammasso di triangoli di pizza non farcita e fritta), salumi tagliati molto spessi, grassi e salatissimi, piadina con squaquerone e rucola (sto ancora cercando il formaggio, si sarà perso per strada) e due bruschette al pomodoro (erano la sola cosa mangiabile).
La pizza era a scelta dal menù, ma era praticamente cruda eccetto che per la crosta che era bruciacchiata.
Poi la degustazione di dolci: questo ci ha dato il colpo di grazia!
Infatti oltre ad essere tutti poco fatti in casa e molto surgelati, anche qui la qualità lasciava molto a desiderare e dopo un minuto che erano al nostro tavolo, la panna spray era diventata "acqua", questo forse può darvi un'idea di cosa vi parlo quando dico che la parola qualità è a loro sconosciuta.
Siamo scappati prima del caffè ed ammazza caffè, non potevamo andare oltre ...
Si definiscono anche ristorante e propongono menù di carne e pesce, ma non saprei, se riescono ad essere scadenti con un menù che ha dei margini di guadagno più alto, in quanto costituito da materie prime "povere", non so cosa possa arrivare chiedendo la carne o il pesce.
Io non ci metterò più piede, voi non lo so...comunque in bocca al lupo!

Hops: la fabbrica della birra

Siete in quel di Riccione, nei pressi del tanto rinomato Viale Ceccarini e avete un certo languorino?
Avete voglia di mangiare bene senza spendere un capitale?
L'Hops è il posto che fa per voi.
Il menù prevede pizza, hamburger di carne tagliata a punta di coltello (american style, but not fast food), piatti a base di cous cous o bulgur, filetto di prima qualità e dei dessert da paura e poi la loro buonissima birra "self made".
Infatti come avrete capito dal titolo producono anche la birra ed è davvero ottima, oltre ad essercene per tutti i gusti e con diverse gradazioni alcoliche (ne hanno una da meno di quattro gradi).
Sia che amiate le bionde o le rosse avete l'imbarazzo della scelta.
Si può mangiare dentro o fuori in estate, siamo sul porto canale di riccione, di fronte a voi solo barche, il design è sobrio e riscaldato dai colori delle pareti e dei divani, il servizio celere e sono tutti molto gentili.
Ho provato un pò di tutto per voi, dalla pizza al cous cous, all'hamburger, al piatto vegetariano ai dolci e non sono mai rimasta delusa, tra l'altro fanno il miglior gnocco fritto della romagna ... attenzione non ho detto dell'Emilia, ma solo della Romagna (sono due parti di una stessa regione ma molto diverse, ognuna con delle sue caratteristiche che la rendono unica e diversa dall'altra)!
Pertanto in comitiva (troverete un menù vario per accontentare un pò tutti) o per una cena informale e rilassata a due: è il posto giusto.
Alla salute!!!!!

sabato 8 settembre 2012

Braceria Petracca

Girovagando tra i paesini in quel del Salento ho trovato finalmente un ristorante dove la carne è ottima, perchè il ristorante di pesce di qualità si trova ad ogni angolo, ma della carne che si sciolga in bocca come burro, è molto più difficile.
Ma ci sono riuscita:Braceria Petracca!
Verrete accolti in un ambiente inserito nel mood culturale della propria terra, con stampe di fichi d'india alle pareti e lampade sospese che richiamano i rami degli ulivi, di cui la zona è piena: un mix di tradizione e innovazione per portare nel ventunesimo secolo i racconti dei nostri nonni.
Per chi ha voglia di mangiare bene spendendo poco, c'è il piatto unico che costa solo dieci euro e contiene ben sei pezzi di carne diversi alla griglia, patatine fritte e verdure grigliate: ottimo rapporto qualità/prezzo che soddisferà anche i più insaziabili.
Per quelli che invece vogliono qualcosa di più ricercato c'è la bourguignon o la chinoise, che sono ottime, perchè Damiano, che seleziona la carne, ha imparato a farla vivendo tanti anni nella Svizzera francese, dove questi piatti sono un must.
Se non amate il gusto un pò rivisitato di queste due specialità optate per una tagliata o una fiorentina con filetto: non resterete delusi e vi sembrerà di tagliare un panetto di formaggio tenero, il coltello affonda senza trovare resistenza alcuna.
Ma ricordatevi che ogni ricetta ha la sua cottura ideale, percui se la pasta va cotta sempre al dente la fiorentina va sempre al sangue e la tagliata è ottima medium.
"Una cofana di carne tutti!!!!"

mercoledì 8 agosto 2012

I Crinali: tanto ... (&) buono!

Sulle colline a ridosso di Rimini, ecco un'azienda agrituristica che vi accoglierà nel proprio giardino per farvi degustare pasta fresca, fatta in casa e con le uova delle proprie galline, una salsiccia anche questa "selfmade", dove gli aromi esaltano il gusto della carne senza coprirlo.
Il filetto è come un panetto di burro a temperatura ambiente e pronto a sciogliersi a contatto con il vostro palato.
Una cucina tipica e casalinga, dove la qualità e porzioni abbondanti non vi deluderanno.
L'ambiente è informale, ma curato, con una mise en place da brio grazie ai bicchieri colorati e diversi su ogni tavolo.
Il nostro menù ha visto sfilare un benvenuto della cucina composto da frutta, formaggi e salumi e l'immancabile piada romagnola (anche questa freschissima), per proseguire con uno strozzaprete (inutile ribadire che era fatto in casa) con salsiccia e radicchio e per gli amanti del "piatto estivo" dei ravioli con borragine dell'orto, pomodorini e grana.
Dopo, sazi, ma con la ragione oscurata dalla gola, abbiamo provato costine, castrato, salsiccia, filetto e tagliata in un trinfo di barbecue da film "american style".
Quando ormai non restava spazio nemmeno per il caffè ci sono arrivati dei bocconcini di semplice torta bicolore, come la faceva la nonna per viziarci quando eravamo piccoli, accompagnata da due diversi tipi di crema di mascarpone: una vera libidine!
Adorabile la tranquillità del posto, lontano dal caos di una Rimini invasa dai turisti d'agosto, con una leggera brezza che fa dimenticare i 35C della giornata e ti fa pentire di non aver portato l'immancabile pashmina .... ma il buon cibo ed il vino hanno sopperito a questa irrilevante dimenticanza.
Per tutti quelli che vogliono provare la cucina tipica, sentendosi a casa, ma senza rinunciare alla cortesia di un servizio puntuale.
... E come dicono da queste parti ... "si sbaghinaaaaaaaaaaaaaaaa"!

lunedì 21 maggio 2012

Bottega de Corgnan: perchè il buon cibo nasce dal cuore

Sono andata nella zona di Verona per un week-end ed ecco cosa ho scoperto: la Bottega de Corgnan.
In un piccolo paesino a circa 20 km dalla città, in un'atmosfera familiare, la vecchia insegna della bottega di alimentari, quella del negozio principale del paese, dove potevi trovare di tutto, ma sempre roba freschissima ed a disposizione degli indigeni.
Varcando la soglia, l'ambiente è rimasto immutato: il vecchio bancone fa da divisorio tra i tavoli e la cucina a vista, la vecchia cella frigorifera rimessa a nuovo e trasformata in una dispensa trendy dall'outfit animalier ed i tavoli in legno da trattoria.
Lasciatevi guidare da Gaetano per la scelta dei piatti, anche perchè ogni giorno troverete un'offerta culinaria diversa.
Il cibo è tutto di ottima qualità, preparato in modo semplice, ma gustoso e se siete sazi ma non paghi, c'è sempre il fattore schiscetta: per uno spuntino del giorno dopo!
Da leccarsi i baffi la panzanella, non so con quale artifizio ci sia riuscito, ma nonostante le dosi abbondanti di cipolla, non abbiamo ammazzato nessuno nè la sera, nè il giorno dopo: da non crederci!
Se ci sono le cozze non perdetevi la scarpetta con il pane tostato: il mio trucco è quello di versare il sughino sul pane e poi accompagnare le cozze ... non finirei mai.
Oltre ad una selezione di antipasti vari e originali (insalata di finocchi e arance, ricotta di bufala con riduzione di basilico), sono risultati ottimi anche i primi (indimenticabili le pappardelle con la faraona!).
Un fritto leggero e gustoso, i formaggi dalla qualità e sapore eccelsi ed il dolce appena sfornato hanno reso questa cena da gourmet una gioia per la pancia ed il palato.
Anche la carta dei vini non è da meno della cucina, percui se oltre al buon cibo amate il buon bere: è il posto per voi.
Degna di nota e piacevole anche l'atmosfera e la possibilità, se siete in compagnia o dei nostalgici solitari, di tirar su la chitarra e intonare le canzoni che vi hanno accompagnato nei momenti salienti della vostra vita.
Il posto vale la gita fuori porta, la possibilità per perdersi o di trovarlo con difficoltà, ma non mollate e cercatelo: resterete conquistati!
"Panza mia fatti capanna"!

mercoledì 2 maggio 2012

Spontini e la pizza solo come a Milano

Chi non è mai stato a Milano non conosce forse la pizza al taglio che si mangia ai piedi della Madunnina: da leccarsi i baffi!
Infornano delle enormi teglie da cui vengono ricavate 6 porzioni di pizza in genere (sono sei spicchi in realtà), l'impasto è alto circa due cm e ricoperto di pomodoro, la cottura avviene in due fasi, la prima parte viene fatta facendo attenzione ad incidere regolarmente l'impasto per migliorare la penetrazione del calore.
Quando mancano circa 5/8 minuti al completamento della cottura, viene sfornata e completamente ricoperta da formaggio e rimessa a cuocere.
Quando è pronta viene servita semplice (margherita, come è uscita dal forno) oppure farcita al momento.
La catena più rinomata e storica di Milano che fa questo tipo di piazza è Spontini, troverete diversi loro p.v. sparsi per la città, da mangiare al volo o comodamente seduti, ma sempre calda e ottima, inoltre se vi capita di andare a vedere uno spettacolo al Teatro Nazionale, subito dopo non perdetevi uno spuntino di tarda serata nel locale di Corso Magenta, anche perchè è leggera e facilmente digeribile, praticamente buona a tutte le ore.

Na' Pizz

Solo per chi adora la pizza come a Napoli, con prodotti made in Campania, che arrivano dalla stessa sempre freschi e di ottima qualità.
Ottima la pizza e l'impasto, con il cordone soffice e spesso e la parte centrale sottile quanto basta, cotta, ma non una suola di scarpe, come spesso accade e ti sembra di sgranocchiare un banale craker invece di una buona pizza.
Provate per voi: bufalina e parmiggiana.
Che dire? Superlative.
L'ambiente è senza pretese, spartano e pulito, ma il servizio è celere e cordiale ed il fatto di avere a disposizione un ambio parcheggio davanti all'ingresso lo rende comodamente accessibile ed ottimo ritrovo anche d'estate perchè circondato dal verde.
Un'ottima attenzione al cliente si riscontra anche nell'opzione "crea la tua pizza", dove si possono scegliere la base + max 3 ingredienti/condimenti a proprio piacere perchè come vuole la tradizione napoletana il massimo numero di farcitura consentita resta sempre il numero considerato perfetto (il tre non è perfetto solo per Dante a quanto pare).
Dove si trova? A Rimini, percui se siete in vacanza da queste parti, evitate i banali e turistici locali e puntate a meno di un km dal mare, non resterete delusi!
Se vivete a Rimini e volete gustarvi la pizza comodamente seduti sul divano, no problem, fanno anche le consegne a domicilio, basta chiamare il numero 0541392974 ed arriva in un lampo.
Buonappetito :-P

venerdì 13 aprile 2012

Ladurée: un'oasi di pace in mezzo al caos

C'è chi ne ha solo sentito parlare, chi li ama e chi li odia, ma sono comunque un must, una di quelle esperienze che almeno una volta nella vita vanno fatte: mangiare un macaron.
I migliori in assoluto sono quelli di Ladurée, due piccoli dischi di meringa, croccante il giusto fuori e soffici dentro, tenuti insieme da una ganache sublime.
Deliziosi anche i colori, ogni gusto ha il suo e gran parte della bontà deriva oltre che dalla maestria dei pasticceri anche dalla scelta delle materie prime, essendo un dolce a base di meringa, questo fattore è fondamentale.
Finalmente la storica maison francese ha aperto anche in Italia, a Milano, ben due punti vendita che io ho visitato e battezzato come un fulmine (quello di Via Spadari lo preferisco, ma il corner presso Excelsior ha il suo perchè, visto che si può degustare un macaron e fare shopping da Tiffany e Manolo: cosa desiderare di più?!).
Io li considero "una droga", uno tira l'altro e non riesci a smettere finchè non ti resta altro che la confezione vuota.
Che dire delle loro confezioni? scatoline che ricordano Parigi, il diciannovesimo secolo ed i fasti dell'epoca, sono così belle che io personalmente non le butto mai, ma le uso come portagioie intervallandole con le mitiche scatoline azzurre di Tiffany ;-)
Da provare perchè anche un dolcetto che si scioglie in bocca è felicità!

PS: se volete un pò di Ladurée sempre con voi, sono da acquistare assolutamente le loro shopper in plastica, ci sono poi anche quelle che all'interno sono in realtà delle borse termiche: for very glamour people!!!!